Protesta 2009




La protesta a Cavallerizzo
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Nei mesi di agosto e settembre 2009, l'Associazione “Cavallerizzo Vive - Kajverici Rron”, ha manifestato contro le decisioni delle istituzioni in merito alla questione Cavallerizzo. 
In particolare, i motivi della protesta sono i seguenti:


  1. Dal mese di luglio 2009 è stato precluso l'accesso nel centro storico di Cavallerizzo, perfettamente agibile in quanto non interessato dalla frana del 2005. Il divieto di accesso, voluto dal Commissario Prefettizio, modifica  una precedente ordinanza del Sindaco che permetteva l’accesso due giorni a settimana.

  2. La scelta di delocalizzare l'intero paese, quando solo il 15% del territorio è stato danneggiato dall'evento franoso del 7 marzo 2005, è stata, a nostro avviso, insufficientemente motivata da appropriati e approfonditi studi. L'opzione di recuperare l'antico paese era stata inizialmente presa in considerazione, ma dopo pochissimo tempo, la Protezione Civile Nazionale concluse che: “gli interventi di mitigazione e recupero sembrano presentare costi rilevanti e certamente comparabili con quelli attribuibili alla delocalizzazione…”. Oggi l’85% di Cavallerizzo rimane integro così come da secoli e per il nuovo paese sono già state spese ingenti somme di denaro e soltanto il 50% dei lavori è stato eseguito. Si è creata una divisione fra i cittadini, una grave perdita di identità e un grande disorientamento. Molti di essi non andranno mai ad abitare le nuove case che, si dice, verranno consegnate nel gennaio del 2011.

  3. La scrivente associazione continua a lamentare la mancanza di trasparenza nella gestione dell’iter procedurale, ad iniziare dalla fase di post-emergenza fino alla ricostruzione e perfino al mancato avvio delle attività produttive tuttora incomprensibile, visto che il collaudo dei relativi capannoni è stato eseguito nell’aprile 2008. Vogliamo ricordare che il dott. Bertolaso ha fortemente voluto che la costruzione dei capannoni avvenisse prima della costruzione di ogni altra abitazione proprio perché le attività produttive venissero, nel frattempo, avviate e creassero di conseguenza i previsti effetti benefici.

  4. La Protezione Civile Nazionale e altri Enti continuano a rispondere con il silenzio alle nostre istanze. La documentazione sugli studi geologici, su cui si è fondata la scelta di delocalizzare l'intero paese, ci è stata consegnata il 1° ottobre 2009, dopo aver più volte sollecitato la nostra richiesta, sia in modo formale che informale. Dopo circa 4 anni e 6 mesi dall'evento franoso molti altri documenti risultano ancora inaccessibili nonostante siano tutti elaborati da procedimenti pubblici.

  5. L’indifferenza verso l'antico paese di Cavallerizzo assume il carattere dell’accanimento nei confronti di un territorio già duramente colpito. Dal 7 marzo 2005 non è stata intrapresa alcuna iniziativa né per bonificare il versante sud franato, né per preservare il centro storico del paese, che ad oggi risulta perfettamente agibile, e né per ripristinare il collegamento viario di vitale importanza sotto l’aspetto economico e sociale del territorio. Il Commissario Prefettizio del Comune di Cerzeto non ha concesso lo svolgimento di eventi a carattere socio-culturale, religioso e, in particolare, le Giornate Ecologiche più volte richieste (dall'agosto 2007 al giugno 2009 ne abbiamo svolte 15 tutte autorizzate), finalizzate a mantenere pulito l'antico centro storico di Cavallerizzo.


Con la dovuta diligenza ed osservanza della legge e con l'ausilio di coloro che come noi credono in determinati valori, riusciremo a difendere e preservare questo antico patrimonio edilizio, storico, culturale ed identitario, che i nostri antenati ci hanno affidato.


Un patrimonio di così eccezionale valore deve essere assolutamente salvaguardato e tramandato alle generazioni future.

Le foto della protesta


I video della protesta

TEN_TG Calabria, 26 agosto 2009


RAI_TGR Calabria, 26 agosto 2009 - servizio delle 14:00


RAI_TGR Calabria, 26 agosto - servizio delle 19:00